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La frazione di Campocavallo (dalle origini ad oggi)
Campocavallo è il nome di una frazione-quartiere che si estende nella vallata del fiume Musone non molto lontana dalla città comunale di Osimo.
La storia di questa piccola borgata si situa alla fine del 1800, anche se le sue origini sono molto più antiche (almeno per il nome Campocavallo).
Eccettuata una rustica chiesetta e una bettola, non vi erano abitazioni nei pressi del quadrivio. Però la pianura era cosparsa di case coloniche, tutte abitate, dove ferveva una vita intensa di famiglia e insieme si svolgevano, con ardore, i lavori dei campi.
Ogni podere aveva si suoi filari di pioppi, cui si accoppiavano le viti, filari di gelsi e alberi da frutta sparsi ovunque. Nei pressi della casa, pollaio, conigliera e porcile. Oche, anitre, galline e tacchini, convivevano insieme e, insieme, percorrevano prati e campi in cerca di cibo. Nell’interno della casa era al stalla, ben popolata e custodita.
Allora l’agricoltura, ci riferiamo alle Marche e in particolare al territorio osimano, era tutto.
I corsi d’acqua erano sempre alimentati. Il Musone era un fiume degno di tutto rispetto: aveva ghiaia bianca, sabbia e acqua limpida e popolarissima di pesci…Uccelli, rettili, piccoli mammiferi, insetti popolavano l’aria e i campi, in quel mirabile equilibrio e in quell’armonia che sola la natura indisturbata sa produrre. Questo stato si mantenne fino alla seconda guerra mondiale.
Oggi l’ambiente è totalmente e radicalmente mutato: case coloniche vuote, nuove e massicce costruzioni che arrivano a toccare praticamente Osimo; piante quasi tutte abbattute; chi è nato dopo la seconda guerra mondiale e vive in città o nei piccoli centri di campagna, non riuscirà mai a capire cos’era un tempo la contrada di Campocavallo. Nuove comodità e servizi offerti, ma in cambio una vita più frenetica e convulsa, troppe fabbriche al ridosso delle case. Solo movendosi verso il fiume Musone si ha una pallida idea della vecchia Campocavallo.
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