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06/02/2012 @ 11.18.56
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| CRONOLOGIA EVENTI |
- 1870 Costruzione della chiesetta
- 16-17 giugno 1892 Il “Prodigio” del quadro dell’Addolorata
- 10 dicembre 1892 Posa della prima pietra del Santuario
- 21 settembre 1905 Consacrazione del Santuario
- 24 settembre 1905 Dedicazione del Santuario
- 18 luglio 1918 Morte di don Giovanni Sorbellini
- 25 settembre 1932 Incoronazione dell’Immagine della Madonna
- 14 marzo 1955 Tumulazione privilegiata nel Santuario di don G. Sorbellini
- 2005-2007 Imponenti lavori di ristrutturazione con chiusura completa del Santuario
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| LA FRAZIONE |
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Campocavallo è il nome di una frazione-quartiere che si estende nella vallata
del fiume Musone non molto lontana dalla città comunale di Osimo. La storia di
questa piccola borgata si situa alla fine del 1800, anche se le sue origini sono molto
più antiche (almeno per il nome Campocavallo). Eccettuata una rustica chiesetta
e una bettola, non vi erano abitazioni nei pressi del quadrivio. Però la pianura
era cosparsa di case coloniche, tutte abitate, dove ferveva una vita intensa di famiglia
e insieme si svolgevano, con ardore, i lavori dei campi. Ogni podere aveva si suoi
filari di pioppi, cui si accoppiavano le viti, filari di gelsi e alberi da frutta sparsi
ovunque. Nei pressi della casa, pollaio, conigliera e porcile. Oche, anitre, galline e
tacchini, convivevano insieme e, insieme, percorrevano prati e campi in cerca di cibo.
Nell’interno della casa era al stalla, ben popolata e custodita. Allora
l’agricoltura, ci riferiamo alle Marche e in particolare al territorio osimano,
era tutto. I corsi d’acqua erano sempre alimentati. Il Musone era un fiume degno di
tutto rispetto: aveva ghiaia bianca, sabbia e acqua limpida e popolarissima di pesci…
Uccelli, rettili, piccoli mammiferi, insetti popolavano l’aria e i campi, in quel
mirabile equilibrio e in quell’armonia che sola la natura indisturbata sa produrre.
Questo stato si mantenne fino alla seconda guerra mondiale. Oggi l’ambiente è
totalmente e radicalmente mutato: case coloniche vuote, nuove e massicce costruzioni che
arrivano a toccare praticamente Osimo; piante quasi tutte abbattute; chi è nato
dopo la seconda guerra mondiale e vive in città o nei piccoli centri di campagna,
non riuscirà mai a capire cos’era un tempo la contrada di Campocavallo. Nuove
comodità e servizi offerti, ma in cambio una vita più frenetica e convulsa,
troppe fabbriche al ridosso delle case. Solo movendosi verso il fiume Musone si ha una
pallida idea della vecchia Campocavallo.
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| L'IMMAGINE DELL'ADDOLORATA |
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L’esistenza del Santuario e della frazione di Campocavallo, va certamente attribuita,
all’Immagine miracolosa della Madonna Addolorata (stampa di cm 52x38), la quale venne
acquistata da don Giovanni Sorbellini, da un venditore ambulante, ad Osimo (sotto le Logge).
Non ha pregi d’arte ma, come immagine di devozione, è ben concepita ed attuata.
La Vergine, con l’atteggiamento del volto e con gli occhi rivolti al cielo, dimostra un
completo abbandono alla volontà di Dio: è la classica immagine dell’Addolorata
che accettando pienamente il volere del Padre, diviene insieme al Figlio la Corredentrice del
genere umano. L’immagine presenta lacerazioni ed ammaccature causate dai ladri che la
trafugarono per ben due volte (nel 1938 e nel 1976) per impadronirsi dei preziosi che ornavano il
capo ed il collo della Vergine. Dal 17 giugno 1892 l’Immagine della Madonna mosse
innumerevoli volte, per circa dieci anni, i suoi misericordiosi occhi a folle estasiate, e questo,
a più riprese. Tantissime testimonianze confermarono questo prodigio.
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| RISTRUTTURAZIONE IMPONENTE |
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Dal 10 gennaio 2005 al 13 maggio 2007, sono stati eseguiti importanti lavori di ristrutturazione,
necessari per l’instabilità pericolosa cui si era ridotto tutto il Santuario. Due
anni intensissimi che ha visto la chiusura completa del Santuario. La Comunità religiosa dei
Francescani dell’Immacolata, presente in questo periodo, è ritornata ad officiare le
funzioni religiose nella Cappellina del Prodigio per i giorni feriali, mentre per le funzioni
domenicali, il Comune di Osimo mise a disposizione due differenti locali adibiti a chiesa. E’
stato un ritorno al passato. Anche il quadro prodigioso ritornò alla sua sede originaria (la
chiesetta del Prodigio) L’antica canonica, usata da don Giovanni Sorbellini, è stata
francescanamente riutilizzata come Parrocchia, Rettoria, Convento, Ufficio Parroco, refettorio, ecc.
ecc. Per la Comunità religiosa presente a Campocavallo, è stata un’esperienza unica
ed indimenticabile, sofferta, nell’attesa della riapertura, avvenuta come dicevamo, il 13 maggio 2007;
per tale occasione si ripropose la stessa solenne dinamica della dedicazione del Santuario del 1905 (cf.
Eco 2007 II quadrimestre). In questo periodo, data la circostanza favorevole, il quadro dell’Addolorata
ha “peregrinato” fino ad Osimo: fermandosi a san Giuseppe da Copertino per portarlo in processione
a Campocavallo; ad Ancona nella Cattedrale di san Ciriaco; a Castelfidardo, per le vie del paese, dalla
Collegiata. I lavori di ristrutturazione, per l’intera frazione, hanno avuto un significato storico
molto sentito. In sintesi, i lavori importanti eseguiti dalla Ditta Alessandrini di Montefortino (AP):
micropali a 15 metri di profondità nella facciata del Santuario; rifacimento di tutti i tetti con
annessi discendenti e rete fognaria; rifacimento delle due ali abitabili (completamente la parte sinistra);
imponenti scavi che circondano tutta la struttura sacra; rifacimento di tutte le volte del Santuario che
sorreggono i tetti; rifacimento del tamburo della cupola e del capolino; rifacimento di tutto l’impianto
elettrico; tinteggiatura completa del Santuario. Al lavoro del Santuario, in contemporanea, è iniziata
la ristrutturazione completa del Palazzo situato dietro il Santuario. Da cadente, si è rifatta a nuova
l’intera struttura. Questo palazzo, è utilizzato per le attività pastorali del
Santuario-Parrocchia: catechismo, oratorio, sala pellegrini ecc. ecc. All’ultimo piano di tale struttura,
progettata in contemporanea del Santuario e ad esso strettamente connessa, abitano le Suore Francescane
dell’Immacolata che si impegneranno nella conduzione dell’intero stabile in accordo con il
Parroco-Rettore. Questi lavori così imponenti, considerando il Santuario e il Palazzo, saranno pagati
lungo gli anni, sperando nelle generose offerte dei fedeli e delle persone devote alla Madonna di Campocavallo.
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| PARROCI E RETTORI DEL SANTUARIO DI CAMPOCAVALLO |
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Il territorio, che forma oggi la Parrocchia di Campocavallo, apparteneva, parte alla Prioria di san Sabino
e parte alle Parrocchie di san Marco e della Misericordia. Con decreto del 29 luglio 1914, il Vescovo di
Osimo, Mons. Giambattista Scotti, creava la Parrocchia “Beata Vergine Addolorata” di Campocavallo,
nominando don Giovanni Sorbellini primo parroco.
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Don GIOVANNI SORBELLINI
Rettore del Santuario di Campocavallo dal 1892 al 1918.
Priore-Parroco di san Sabino (che comprendeva il territorio di Campocavallo) dal 1892 al 1914.
Parroco di Campocavallo dal 1914 al 1918
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Don ARTURO CUTOLONI
Parroco e Rettore dal 1919 al 1926
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Don LUDOVICO AMADINI
Parroco dal 1926 al 1958
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Padre PIETRO GIOGOLI (Servi di Maria)
Rettore dal 1948 al 1964. Parroco dal 1958 al 1964
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Padre LUIGI ILARI (Servi di Maria)
Parroco e Rettore dal 1964 al 1984
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Padre LUIGI EGIDI (Servi di Maria)
Parroco e Rettore dal 1984 al 1986
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Don PAOLO SCONOCCHINI
Parroco e Rettore dal 1987 al 2001
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Padre GIOVANNI MARIA SEVERINI (Francescani dell’Immacolata)
Parroco e Rettore dal 2001 al 2007
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Padre GIUSEPPE MARIA GRIONI (Francescani dell’Immacolata)
Parroco e Rettore dal 2007
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