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06/02/2012 @ 11.15.31
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Benvenuto nel blog del Santuario della Madonna dei sette dolori di Campocavallo

WebLog
 
Di Admin (del 12/01/2012 @ 11:04:13, in Attivitą della Parrocchia, linkato 39 volte)

 

 
Di Admin (del 07/03/2011 @ 14:18:27, in Liturgia Tridentina, linkato 2035 volte)

Mercoledì delle Ceneri, 9 marzo, ore 21

Santa Messa nella forma straordinaria del Rito Romano. 
Imposizione delle Sacre Ceneri. 

 
Di Admin (del 28/01/2011 @ 13:46:21, in Avvisi, linkato 2175 volte)

Il secondo appuntamento del ciclo di Conferenze "L'emergenza educativa" non si terrà venerdì 25 febbraio, bensì venerdì 4 marzo. Abbiamo già provveduto a correggere il post orgiginale, e ci scusiamo per l'errore.

Intanto comunque vi ricordiamo che il primo appuntamento (L'emergenza educativa: le radici storiche e culturali della crisi della nostra gioventù) è stasera alle 21.

 
Di Admin (del 24/01/2011 @ 12:09:31, in Avvisi, linkato 2278 volte)

Attenzione, l'orario del Pontificale di domenica 6 febbraio (annunciato qui) non è alle 15,30, ma alle 15,00.

Abbiamo provveduto a correggere l'articolo originale, e ci scusiamo per l'errore.

 
Di Admin (del 19/01/2011 @ 12:12:40, in Avvisi, linkato 1929 volte)

È disponibile il nuovo numero dell'Eco, nell'apposita sezione del sito.

Clicca per scaricare il PDF

Buona lettura!

 
Di Admin (del 18/01/2011 @ 11:50:51, in Attivitą della Parrocchia, linkato 2591 volte)

L’ EMERGENZA EDUCATIVA
Le cause del maggiore problema dei nostri tempi, le possibilità di difesa e di rinascita.

Prof. Matteo D'Amico
Docente di storia e filosofia,
responsabile di corsi di formazione per
insegnanti dell’Associazione Europea
Scuola e Professionalità
Insegnante, filosofo e saggista

Ciclo di conferenze nei locali parrocchiali dietro il Santuario

VENERDI’ 28 GENNAIO ORE  21,00
L'emergenza educativa: le radici storiche e culturali della crisi della nostra gioventù.

VENERDI’ 4 MARZO ORE  21,00
Il '68 : la distruzione della figura femminile e della famiglia e la sovversione della sessualità come essenza della rivoluzione anticristiana.

VENERDI’ 25 MARZO ORE  21,00
Modernità e eclissi del padre:  l’impossibilità di essere adulti

VENERDI’ 29 APRILE ORE  21,00
Differenze di genere e omofobia: il significato più profondo dell'omosessualismo come ideologia e le forme del nuovo totalitarismo anticristiano

VENERDI’ 27 MAGGIO ORE  21,00
I principi di sempre di una educazione  sana e gli errori più comuni

VENERDI’ 24 GIUGNO ORE  21,00
Comunione, educazione, santificazione:  la carità nella vita matrimoniale

 
Di Admin (del 18/01/2011 @ 11:48:00, in Liturgia Tridentina, linkato 1719 volte)
Domenica 6 febbraio 2011, ore 15,00
 Santa Messa Pontificale in Rito Romano Antico
   
  celebrata da Sua Eminenza Reverendissima il Signor ( neo ) Cardinale Walter Brandmüller,già Presidente del Pontificio Consiglio di Scienze Storiche, su invito dell’Arcivescovo di Ancona – Osimo
 Schola Cantorum “Santa Cecilia” di Corridonia, Dirett. Alessandro Pucci
 Organo-canto gregoriano: Simone Baiocchi.
 Servizio liturgico dei ministranti del Santuario.
 
Di Admin (del 25/12/2010 @ 00:00:00, in Auguri, linkato 2651 volte)
 

O Gesù, 
sempre ricco di misericordia, 
perdonami! 
vieni a rinascere nell'anima mia 
e restaci per sempre; 
sforzane la porta, se sarò duro, 
e regnaci per sempre. 
Tu conosci la volontà 
che vuole assolutamente possederti, 
amarti e prestare sottomissione 
alle tue divine leggi. 
L'amore più ardente 
porta tu nel mio freddo cuore. 
Accendici tu quel fuoco 
che venisti a portare sulla terra, 
affinché consumato da esso 
m'immoli sull'ara della tua carità, 
quale olocausto d'amore, 
perché tu regni nel mio cuore 
e nel cuore di tutti, 
e da tutti, e da per tutto 
si levi un sol cantico di lode, 
di benedizione, 
di ringraziamento a te 
per l’amore che in questo mistero 
di divina tenerezza 
ci hai addimostrato.
 

Padre Pio

 

 
Di Admin (del 24/12/2010 @ 00:00:00, in Preghiere, linkato 1275 volte)

24 Dicembre - Nono Giorno

Caro mio Redentore, io so che in questo viaggio vi accompagnano a schiere gli angeli del cielo; ma su questa terra chi mai v'accompagna? Appena avete con voi Giuseppe e Maria che vi porta seco. Non isdegnate, o Gesù mio, che vi accompagni ancora io.

Misero, ingrato che sono stato! ora conosco il torto che vi ho fatto; voi siete sceso dal cielo per farvi mio compagno in terra; ed io tante volte con offendervi ingratamente vi ho lasciato. Quando penso, o mio Signore, che tante volte per li gusti miei maledetti mi son separato da voi, rinunziando alla vostra amicizia, vorrei morirne di dolore. Ma voi siete venuto per perdonarmi; su perdonatemi presto, ch'io mi pento con tutta l'anima di avervi tante volte voltate le spalle ed abbandonato. Propongo e spero colla grazia vostra di non lasciarvi più e non più separarmi da voi, unico mio amore.

L'anima mia s'è innamorata di voi, o amabile mio Dio bambino. V'amo, dolce mio Salvatore; e giacché voi siete venuto in terra a salvarmi e a dispensarmi le vostre grazie, questa sola grazia vi cerco, non permettete ch'io abbia a separarmi più da voi. Unitemi, stringetemi a voi, incatenandomi coi dolci lacci del vostro santo amore. Ah mio Redentore e Dio, e chi avrà più cuore di lasciarvi e di vivere senza voi, privo della vostra grazia!

Maria santissima, io vengo ad accompagnarvi in questo viaggio; e voi non lasciate di assistermi, o madre mia, nel viaggio che sto facendo all'eternità. Assistetemi sempre, ma specialmente quando mi troverò in fine della mia vita, vicino a quel momento da cui dipende o lo star sempre con voi ad amare Gesù nel paradiso o lo star sempre lontano da voi ad odiare Gesù nell'inferno. Regina mia, salvatemi colla vostra intercessione; e la salute mia sia l'amar voi e l'amare Gesù per sempre nel tempo e nell'eternità. Voi siete la speranza mia, da voi tutto spero.
 

 
Di Admin (del 23/12/2010 @ 00:00:00, in Preghiere, linkato 1784 volte)

23 Dicembre - Ottavo Giorno

O santo mio Bambino, ora io vi vedo su questa paglia povero, afflitto ed abbandonato; ma so che un giorno avrete da venire a giudicarmi in un soglio di splendori e corteggiato dagli angeli. Deh perdonatemi prima che m'avete a giudicare. Allora dovrete portarvi da giudice di giustizia; ma ora mi siete Redentore e padre di misericordia. Io ingrato sono stato un di coloro che non vi ho conosciuto, perché non ho voluto conoscervi. E perciò invece di pensare ad amarvi, considerando l'amore che voi mi avete portato, non ho pensato che a soddisfarmi, disprezzando la vostra grazia e 'l vostro amore. Quest'anima mia da me perduta ora la consegno nelle vostre sante mani, salvatela voi: In manus tuas commendo spiritum meum; redemisti me, Domine, Deus veritatis [Mi affido alle tue mani; tu mi riscatti, Signore, Dio fedele (lett. di verità) - Sal 30,6].

In voi ripongo tutte le mie speranze, sapendo che voi per riscattarmi dall'inferno avete dato il sangue e la vita per me: Redemisti me, Domine, Deus veritatis. Voi non mi avete fatto morire quando io stava in peccato, e mi avete aspettato con tanta pazienza acciocch'io ravveduto mi penta d'avervi offeso e cominci ad amarvi, e così voi possiate poi perdonarmi e salvarmi. Sì, Gesù mio, voglio compiacervi: io mi pento sopra ogni male di tutti i disgusti che vi ho dati: mi pento e v'amo sopra ogni cosa. Salvatemi voi per vostra misericordia, e la salute mia sia l'amarvi sempre in questa vita e nell'eternità.

Amata madre mia Maria, raccomandatemi al vostro Figlio. Rappresentategli ch'io son vostro servo e che in voi ho posta la mia speranza. Egli vi sente e non vi nega niente.

 
Di Admin (del 22/12/2010 @ 00:00:00, in Preghiere, linkato 1251 volte)

22 Dicembre - Settimo Giorno 

Dunque sarà vero, o Gesù mio, che voi siete sceso dal cielo per farvi amare da me; siete venuto ad abbracciarvi una vita di pene ed una morte di croce per amor mio, acciocch'io vi accogliessi nel mio cuore, ed io tante volte ho potuto scacciarvi da me dicendo, recede a me, Domine, partitevi da me, Signore, ch'io non vi voglio?

Oh Dio, se voi non foste bontà infinita e non aveste data la vita per perdonarmi, non avrei animo di cercarvi perdono; ma sento che voi stesso mi offerite la pace: Convertimini ad me, ait Dominus... et convertar ad vos [Convertitevi a me... e io mi rivolgerò a voi - Zac 1,3]. Voi stesso che siete stato, o Gesù mio, l'offeso da me, vi fate il mio intercessore: Ipse est propitiatio pro peccatis nostris [Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati - 1Gv 2,2]. Dunque non voglio farvi questo nuovo torto di sconfidare della vostra misericordia. Io mi pento con tutta l'anima di avervi disprezzato, o sommo bene; ricevetemi voi nella vostra grazia per quel sangue che avete sparso per me. Pater,... non sum dignus vocari filius tuus [Padre... non sono degno di esser chiamato tuo figlio - Lc 15,19.21]. No che non son degno io, mio Redentore e Padre mio, d'esser più figlio vostro, avendo tante volte rinunziato al vostro amore; ma voi me ne fate degno coi meriti vostri.

Vi ringrazio, Padre mio, vi ringrazio e v'amo. Ah il solo pensiero della pazienza colla quale voi mi avete sopportato per tanti anni, e delle grazie che mi avete dispensate, dopo tante ingiurie che v'ho fatte, dovrebbe farmi vivere sempre ardendo del vostro amore. Venite dunque, Gesù mio, ch'io non voglio scacciarvi più: venite ad abitare nel mio povero cuore. Io v'amo e voglio sempre amarvi; ma voi infiammatemi sempre più, ricordandomi l'amore che mi avete portato.

Regina e madre mia Maria, aiutatemi, pregate Gesù per me, fatemi vivere grato, nella vita che mi resta, a questo Dio che mi ha tanto amato anche dopo ch'io l'ho tanto offeso.

 
Di Admin (del 21/12/2010 @ 00:00:00, in Preghiere, linkato 1895 volte)

21 Dicembre - Sesto Giorno

Gratiam fideiussoris ne obliviscaris [Non dimenticare il favore di chi si è fatto garante - Sir 29,15]. Sì, Gesù mio, ha ragione il profeta d'avvertirmi ch'io non mi scordi della grazia immensa che voi mi avete fatta. Io era il debitore, io il reo e voi innocente; voi mio Dio avete voluto soddisfare i miei peccati colle vostre pene e colla vostra morte. Ma io dopo ciò mi son dimenticato di questa grazia e del vostro amore, ed ho avuto ardire di voltarvi le spalle come se voi non foste il mio Signore e quel Signore che mi ha tanto amato. Ma se per lo passato, caro mio Redentore, me ne sono scordato, non voglio scordarmene più. Le vostre pene e la vostra morte saranno il mio continuo pensiero; poiché questi mi ricorderanno sempre l'amore che voi mi avete portato. Maledico quei giorni ne' quali io scordato di quel che avete patito per me, io mi son servito sì malamente della mia libertà. Voi me l'avete data per amarvi, ed io me ne sono avvaluto per disprezzarvi. Ma questa libertà da voi a me donata, oggi tutta io la consagro a voi. Deh liberatemi, Signor mio, dalla disgrazia di avermi a vedere più separato da voi e di nuovo fatto schiavo di Lucifero. Deh incatenate a' piedi vostri col vostro santo amore questa povera anima mia, affinché non si divida mai più da voi.
Padre Eterno, per la prigionia di Gesù bambino nell'utero di Maria, liberatemi dalle catene del peccato e dell'inferno.
E voi Madre di Dio, soccorretemi. Voi tenete dentro il vostro seno imprigionato e stretto con voi il Figlio di Dio: giacché dunque Gesù è vostro prigioniero, egli farà quanto voi gli dite. Ditegli che mi perdoni, ditegli che mi faccia santo. Aiutatemi, madre mia, per quella grazia ed onore che vi fe' Gesù Cristo di abitare per nove mesi dentro di voi.
 

 
Di Admin (del 20/12/2010 @ 00:00:00, in Preghiere, linkato 1658 volte)

Quinto Giorno - 20 Dicembre

Signor mio, volete sapere da me come mi son portato con voi nella mia vita? Da che cominciai ad aver l'uso della ragione, io cominciai a disprezzare la vostra grazia ed il vostro amore. Ma voi ben lo sapete meglio di me; ma mi avete sopportato perché ancora mi volete bene. Io fuggiva da voi, e voi mi siete venuto appresso chiamandomi. Quello stesso amore che vi fe' scender dal cielo per venire a cercar le pecorelle perdute, quello ha fatto che voi tanto mi sopportaste e non m'abbandonaste. Gesù mio, ora voi mi cercate ed io cerco voi. Sento che la vostra grazia m'assiste: m'assiste col dolore de' miei peccati che abborrisco sopra ogni male: m'assiste con farmi sentire un gran desiderio d'amarvi e darvi gusto.

Sì, mio Signore, vi voglio amare e compiacer quanto posso. Mi dà timore, è vero, da una parte la mia fragilità e debolezza contratta per causa de' miei peccati; ma è più grande la confidenza che la vostra grazia mi dona facendomi sperare ai meriti vostri; onde mi fa dire con animo grande: Omnia possum in eo qui me confortat [tutto posso in colui che mi dà forza - Fil, 4,13]. Se io son debole, voi mi darete forza contro i nemici: se sono infermo, spero che il vostro sangue sarà la mia medicina: se son peccatore, spero che voi mi farete santo. Conosco che per lo passato io ho cooperato alla mia rovina, perché ho lasciato nei pericoli di ricorrere a voi. Da oggi avanti, Gesù mio e speranza mia, a voi voglio sempre ricorrere; e da voi spero ogni aiuto, ogni bene. Io v'amo sopra ogni cosa né voglio amare altro che voi. Aiutatemi per pietà, per lo merito di tante pene che sin da bambino avete sofferte per me.

Eterno Padre, per amore di Gesù Cristo accettatemi ad amarvi. Se io v'ho sdegnato, vi plachino le lagrime di Gesù bambino che vi prega per me. Respice in faciem Christi tui. [Guarda il volto del tuo consacrato (Cristo) - Sal 83, 10] Io non merito grazie, ma le merita questo Figlio innocente che vi offerisce una vita di pene, acciocché voi m'usiate misericordia.

E voi madre della misericordia Maria, non lasciate d'intercedere per me. Voi sapete quanto confido in voi; ed io ben so che voi non abbandonate chi a voi ricorre.

 
Di Admin (del 19/12/2010 @ 00:00:00, in Preghiere, linkato 1670 volte)

Quarto Giorno - 19 Dicembre

O dolce, o amabile, o amante Cuore di Gesù, dunque sin da bambino voi foste pieno d'amarezza ed agonizzaste nell'utero di Maria, senza consolazione e senza chi vi mirasse o almeno vi consolasse col compatirvi. Tutto ciò voi soffriste, o Gesù mio, affin di soddisfare per la pena ed agonia eterna che a me toccava nell'inferno per li peccati miei. Voi dunque patiste abbandonato da ogni sollievo, per salvare me che ho avuto l'ardire di abbandonare Dio e di voltargli le spalle per soddisfare i miei miseri gusti. Vi ringrazio, o Cuore afflitto e innamorato del mio Signore. Vi ringrazio e vi compatisco: specialmente in vedere che voi tanto patite per amore degli uomini, e questi uomini neppure vi compatiscono. O amore divino! O ingratitudine umana! - O uomini, uomini, deh guardate questo picciolo Agnellino innocente, che agonizza per voi, per soddisfare alla divina giustizia l'ingiurie che voi gli avete fatte. Mirate com'egli sta pregando ed intercedendo per voi appresso l'Eterno Padre: miratelo ed amatelo. Ah mio Redentore, quanto son pochi quelli che pensano ai vostri dolori e al vostro amore! Oh Dio, quanto son pochi quelli che v'amano! Ma misero me, che anch'io son vivuto per tanti anni scordato di voi! Voi avete tanto patito per essere amato da me ed io non v'ho amato. Perdonatemi, Gesù mio, perdonatemi, ch'io voglio emendarmi e vi voglio amare.

Povero me, Signore, se più resisto alla vostra grazia, e per resistere mi danno! Tutte le misericordie che mi avete usate e specialmente la dolce vostra voce che ora mi chiama ad amarvi, sarebbero le maggiori mie pene nell'inferno. Amato mio Gesù, abbiate pietà di me, non permettete ch'io viva più ingrato al vostro amore; datemi luce, datemi forza di vincere tutto, per eseguire la vostra volontà. Esauditemi, vi prego, per li meriti della vostra Passione. A questa io tutto confido; e alla vostra intercessione, o Maria; Madre mia cara, soccorretemi; voi siete quella che mi avete impetrate tutte le grazie che ho ricevute da Dio; ve ne ringrazio, ma se voi non seguitate a soccorrermi, io seguirò ad essere infedele, come sono stato per lo passato.

 
Di Admin (del 18/12/2010 @ 00:00:00, in Preghiere, linkato 1459 volte)

Terzo Giorno - 18 Dicembre

O amabile Gesù mio, da me così disprezzato, voi siete sceso dal cielo a riscattarci dall'inferno e darvi tutto a noi; e noi come abbiamo potuto disprezzarvi tante volte e voltarvi le spalle? Oh Dio, gli uomini sono così grati colle creature; se taluno gli fa qualche dono, se gli fa una visita da lontano, se gli dimostra un segno di affetto, non sanno scordarsene e si sentono obbligati a rimunerarlo. E poi sono così ingrati con voi, che siete il loro Dio e siete così amabile, e che per loro amore non avete ricusato di dare il sangue e la vita. - Ma ohimè ch'io sono stato con voi peggiore degli altri, perché più amato da voi e più ingrato con voi. Ah che se le grazie a me dispensate voi le aveste fatte ad un eretico, ad un' idolatra, quegli si sarebbe fatto santo ed io vi ho tanto offeso. Deh scordatevi, Signore, delle ingiurie che v'ho fatte. Ma voi già l'avete detto che quando il peccatore si pente voi vi scordate di tutti gli oltraggi ricevuti: Omnium iniquitatum eius... non recordabor. [Non ricorderò... nessuna delle sue colpe - Ez 18,22] Se per lo passato non v'ho amato, per l'avvenire non voglio far altro che amarvi. Voi vi siete dato tutto a me, ed io vi dono tutta la mia volontà: con questa io v'amo, io v'amo, io v'amo; e voglio replicarlo sempre, io v'amo, io v'amo. Così sempre dicendo io voglio vivere, così voglio morire, spirando l'ultimo fiato con questa dolce parola in bocca, mio Dio, io v'amo: per cominciare poi dal punto ch'entrerò nell'eternità un amore verso di voi continuo che durerà in eterno, senza cessare mai più d'amarvi.

E frattanto, mio Signore, unico mio bene ed unico amor mio, propongo di anteporre la vostra volontà ad ogni mio piacere. Venga tutto il mondo, io lo rifiuto; no che non voglio più lasciare di amare chi mi ha tanto amato; non voglio dar più disgusto a chi merita da me un amore infinito. Aiutate voi, Gesù mio, questo mio desiderio colla vostra grazia.

Regina mia Maria, io dalla vostra intercessione riconosco tutte le grazie che ho ricevute da Dio, non lasciate d'intercedere per me. Ottenetemi la perseveranza, voi che siete la madre della perseveranza.